ForMare Tirrenia 2017.


5° edizione.


Dedicato


alla formazione


dei Giovani Sardi.


ForMare 2012-2013

I numeri: 2012 2013: 450 allievi, 18 Istituti, 2 viaggi andata e 2 ritorno, con una media di 80 ore a bordo di 10 Motonavi della flotta Tirrenia che collega la Sardegna con oltre 60 partenza settimanali. In totale i ragazzi hanno trascorso 35.760 ore fra motori, plancia e spazi di accoglienza e ospitalità, di cui 18.774 di pura navigazione infine, totale gratuità dell'iniziativa.

1. ForMARE: stages formativi invernali
Destinatari del progetto: alunni (selezionati dalle Scuole) delle classi V e IV di Istituti Tecnici e Professionali della Sardegna

Breve descrizione del Progetto: stages e laboratori didattici invernali di 80 ore ciascuno (di cui 70 a bordo e 10 a scuola), per ognuno dei quattro moduli proposti alle diverse tipologie di indirizzo: nautico, turistico,

COPERTA
Modalità' guardia in navigazione;
Addestramento di emergenza;
Operazioni commerciali;
Modalità' posti di manovra;
Modalità', attività' ordinarie di manutenzione in coperta;
Gestione SMS;

CAMERA
Assistenza imbarco e sbarco passeggeri;
Rapporti con la clientela;
Catering;
Gestione HACCP;
Attività' di riassetto e pulizia giornaliera;

MACCHINA
Conduzione motori principali;
Apparati elettrogeni;
Gestione e manutenzione e ispezione;
Impiantistica di sicurezza e di emergenza;
Servizi ausiliari di bordo;

File Allegati: rassegna-stampa-web.pdf.zip

Commenti

#20 Marittimi ForMare
Un punto di vista particolare
di Rita Grassini – ufficio Sicurezza di Compagnia Italiana di Navigazione

E’ la prima volta che ho avuto occasione di curare la segreteria organizzativa di uno stage d’orientamento professionale per allievi delle scuole medie superiori.
Un esperienza vissuta da un osservatorio particolare, quale è l’ufficio “Sicurezza” di Compagnia Italiana di Navigazione, una struttura il cui compito istituzionale è la sorveglianza del sistema di gestione della sicurezza della navigazione, ed il contatto continuo con i Comandi nave.
Dicevo un “osservatorio” particolare poiché questa posizione, che potrei definire privilegiata, mi ha permesso di ben collegare le istanze delle tante scuole che hanno preso parte al progetto, alle esigenze di informazione e coordinamento dei nostri Comandi nave.
Un’esperienza che anche a bordo è stata percepita come un importante contributo offerto da Compagnia Italiana di Navigazione, a quella sana cultura d’impresa che getta un ponte tra mondo imprenditoriale e sistema di formazione scolastica. L’avvicinare la scuola ad una realtà storica dell’armamento italiano di linea, ha messo a disposizione di questi giovani l’opportunità d’esplorare un campo di attività economica che svolge, e potrà ancor più nel futuro svolgere, una funzione insostituibile per la mobilità delle merci e delle persone, un volano per lo sviluppo industriale e turistico di territori, come la Sardegna e la Sicilia, proiettati verso un superamento dei tradizionali limiti che l’insularità pone allo sviluppo economico.
L’attenzione di Compagnia Italiana di Navigazione verso tali temi, è senz’altro un segnale importante che la scuola ha ben colto dando attuazione a questo progetto di orientamento.
L’impegno con cui le strutture scolastiche hanno affrontato il notevole lavoro d’organizzazion e, testimoniano quale importanza ha, per un moderno modulo educativo, il contatto tra giovani e mondo dell’impresa. Mi auguro che quella di quest’anno sia solo la prima esperienza di tal genere. Nel corso del tempo, il naturale radicamento di Compagnia Italiana di Navigazione potrà offrire la medesima opportunità anche alle scuole delle altre regioni in cui l’Azienda opera, magari offrendo agli studenti l’opportunità di un contatto anche con le strutture Direzionali, luogo in cui la complessità dell’impresa marittima, restituisce l’immagine più nitida dei suoi processi organizzativi e decisionali.

22 Maggio 2013
Rita Grassini



Ho riscontrato un serio interessamento alle nostre attività, anche da parte degli alunni non provenienti da istituti nautici.
considerando i ringraziamenti  che abbiamo ricevuto, ritengo che per gli stagisti sia stata una bella esperienza sulla vita di bordo.
Comandante  Vincenzo Bernabei

da poco si è concluso il progetto ForMar e, che ha voluto la partecipazione di numerosi ragazzi e ragazzi di vari istituti e scuole superior i della Regione Sardegna.
A parte la tipologia di scuola frequent ata ed i personali progetti futuri di questi ragazzi, credo che sia stata per loro un’esperienza molto utile  per un iniziale contatto  con il mondo del lavoro. Per molti di essi è stato anche un modo per cominciare ad avere contatti con il mondo , in quanto pur vivendo nella bellissima Sardegna, non dobbiamo dimenticare che è pur sempre un’isola con ovvie limitazioni logistiche.Molt i studenti si sentirebbero onorati ad essere impiegati ancora ,e a titolo gratuito, sulle nostre navi nei periodi estivi ,per completare uno stage difficilmente ottenibile. I ragazzi imbarcati sono stati generalmente molto collaborativi, hanno aderito alle varie iniziative con educazione ed entusiasmo.Tra gli  studenti che frequentano l’istituto Nautico ho riscontrato  vivissimo interesse  e tra di loro ho rivisto nostalgicamente lo stesso mio entusiasmo giovanile.Ho provato veramente piacere con i ragazzi degli istituti per il turismo o alberghiero , che ,pur giovanissimi,co n la loro divisa , sembravano dei perfetti receptionist nell'accoglienz a dei nostri passeggeri.
Abbiamo cercato di metterli a loro agio, in modo che non si sentissero in soggezione e che fossero liberi di rapportarsi con noi, senza paura di “sbagliare domanda”.
D’altra parte è stata anche per noi ufficiali u n’esperienza molto positiva, in quanto ci ha permesso di condividere le nostre conoscenze e a volte ripassare lezioni ormai lontane nel tempo. Tra i molti istituti che si sono avvicendati sulla nave al mio comando   è doveroso per me segnalare il   turistico Satta  di Macomer e l'Istituto nautico Michelangelo Pira  di Siniscola . I ragazzi di questi istituti hanno maggiormente colpito noi Ufficiali e me particolarmente , per la preparazione, la determinatezza ed educazione che andrebbe incoraggiata e che è sicuramente motivo di orgoglio per i loro professori e le loro famiglie.
Comandante Antonio Pira, Mn AMSICORA
Bordo , 23 maggio 2013


Oggetto: Relazione PROGETTO “ FORMARE “ (STAGISTI)
Nell’ambito del progetto “FORMARE “ diversi sono stati i ragazzi che ho avuto modo di incontrare durante il mio comando sulla M/N BITHIA nel periodo Febbraio/ Marzo 2013 e che hanno dimostrato interesse per le varie attività che si svolgono a bordo anche se alcuni , malgrado la disponibilità del personale di bordo sia sul ponte che in macchina , hanno evitato di stare in tale aree , probabilmente perché non sempre l’accompagnator e era presente.
Credo inoltre che un solo viaggio , ovvero 48 ore CAGLIARI – CIVITAVECCHIA e ritorno , non sia un tempo sufficiente per dare una panoramica completa del lavoro che si svolge su di una nave. Ritengo altresì che il progetto “ Formare “ sia stato importante per l’avviamento formativo al lavoro di questi ragazzi che opportunamente stimolati possono pensare ad un futuro da naviganti .

Cordiali saluti
C.l.C. Pasquale CASAREGOLA


RELAZIONE DEL COMANDANTE CORRADINO NICOLA SU STAGISTI PROGETTO FORMARE.
La presente relazione ha lo scopo i riportare quanto emerso dall’interazion e tra il bordo e gli studenti del gruppo “Formare”.
L’intero studentato e’ stato coinvolto nell’attivita’ professionale svolta sul Ponte di comando, l’interesse da essi dimostrato nei confronti della materia navale, con particolare riferimento alla navigazione, unitamente alla loro volonta’ di apprendere nozioni a riguardo e’ stato, a mio giudizio, l’elemento chiave che ha sicuramente determinato il buon esito del progetto ed ha contribuito nel contempo, alla loro formazione.
Gli studenti hanno mostrato propensione all’apprendimen to e curiosita’ sulle argomentazioni trattate come la navigazione, la sicurezza a bordo e la protezione dell’ambiente marino. L’interesse mostrato dai ragazzi soprattutto nel seguire dal vivo le attivita’ che fino a ieri erano solo di carattere teorico ha fatto si che la loro partecipazione fosse piena. Alcuni corsi hanno vissuto dal vivo l’esperienza di vedere la manutenzione ai motori principali e gruppi elettrogeni sotto la personale direzione del Direttore di Macchina e quello del personale di sezione. In aggiunta a quanto detto ritengo che l’esperienza per i ragazzi sia stata positiva ed abbia insegnato loro quali siano, nella realta’, i compiti e le responsabilita’ dell’Ufficiale.
La tradizione marinara che ha sempre caratterizzato la nostra Nazione deve essere mantenuta fornendo, nel ricambio generazionale, capitani ed equipaggi di primo ordine, in grado di emulare i loro predecessori e mantenere viva ed attuale la storia dell’Italia del mare.
Relazione Finale progetto formare.


Il sottoscritto Com.te Martino ha avuto in diverse occasioni l’opportunita’ di ospitare studenti provenienti da istituti nautici e professionali sardi in qualita’ di stagisti.
Credo sia stata una esperienza positiva per tutti, in special modo per alcuni di loro che non avevano mai intrapreso un viaggio in nave. Ho notato molto interesse da parte dei ragazzi degi istituti nautici, meno dagli altri forse perche’ meno coinvolti. I docenti sono stati sempre presenti e collaborativi con il comando nave. Alla luce delle precedenti esperienze suggerirei ai ragazzi del nautico di produrre idonea documentazione per conseguire il liretto di navigazione cosi’ da poter essere impiegati sulle nostre unita’ sociali durante le vacanze scolastiche in qualita’ di allievi nautici. Prolungare il periodo a bordo senza la presenza del tutor (ma solo due alunni al massimo) per integrare l’educazione teorica con attivita’ prati che a bordo permettendo agli alunni di vivere realmente la vita di mare concretizzando anche il rapporto diretto con gli ufficiali e l’equipaggio che e’ un aspetto fondamentale per affrontare la loro futura vita di mare.
In tal modo queste opportunita’ potranno trasformarsi in serie prospettive occupazionali.

Il comandante, M/t Bithia, Antonio Martino
#19 alunni della IV A e IV B T.S.E. dell’I.P.S.I.A A. MEUCCI di Cagliari
Venuti a conoscenza della possibilità di svolgere uno stage sulle navi della Tirrenia, non abbiamo esitato ad accettare questa esperienza lavorativa che ci avrebbe permesso di venire direttamente a contatto con le attrezzature tecniche della nave.Fin dall’ inizio siamo rimasti piacevolmente sorpresi per l’ accoglienza ricevuta dal commissario di bordo ed dal resto dell’ equipaggio.
Quella sera stessa siamo scesi in sala macchine e il primo ufficiale ci ha accolto illustrandoci il funzionamento dei vari macchinari utilizzati, i tipi di carburante che vengono usati, tenendo conto dell’ inquinamento ed ha evidenziato l’ importanza della conoscenza della lingua inglese nel mondo del lavoro; in particolar modo nel settore navale.
Un'altra piacevole esperienza è stata quella di visitare la plancia di comando dove il comandante in persona ci ha fatto assistere alle manovre di partenza e di arrivo,illustra ndoci le diverse strumentazioni. Siamo molto grati alla Tirrenia per questa ottima esperienza unica nel suo genere sperando che in futuro si possa ripetere.
#18 ITC Tortolì
L’esperienza della motonave Bithia è stata davvero molto interessante. Grazie al personale che con noi è stato gentilissimo ho imparato tante cose.
Con gli ufficiali il tempo volava tra una chiacchiera e l’altra parlavamo di strumentazione di bordo e d’impianti antincendio.
Il nostro gruppo è stato molto fortunato perché abbiamo visto prova/revisione dei VEC e degli IMPIANTI A PIOGGIA.
Possiamo dire che è stato uno stage molto istruttivo per noi alunni dell’ I.P.S.I.A. di Tortolì, ci hanno fatto sentire veri lupi di mare!
Cocco Alessandro / 5B

Diario di Bordo
A bordo della Janas, ho avuto modo di schiarirmi le idee su come potrà essere il mio futuro. Ho messo in pratica la parte teorica appesa nei vari anni di scuola. Sono infatti più che soddisfatto della mia scelta scolastica, perché nella mia permanenza a bordo, ho capito che quella vita può far per me. Il personale di bordo si è resa disponibile nei nostri confronti spiegandoci tutte le procedure da attuare a bordo e facendoci visitare tutte le parti della nave. Veramente stupendi. Le manovre in porto erano le più delicate e dovevano essere molto precise. Voglio ringraziare tutta la compagnia per questa stupenda esperienza che mi è stata data.
Nicola Marco Guiso / 5B

Diario di Bordo
La mia esperienza a bordo della nave Janas è stata molto interessante, mi ha permesso di mettere in pratica la maggior parte delle lezioni teoriche. Naturalmente il merito è tutto dell’ equipaggio che ci ha accolto, rendendoci partecipi come dei membri dell’ equipaggio; ci hanno spiegato tutto quello che non sapevamo e chiarito le idee. Le cose più belle che mi hanno colpito maggiormente sono state gli attracchi in porto che avvenivano con delle manovre molto precise e delicate. Non posso che ringraziare la Compagnia Tirrenia, per avermi dato l’ opportunità di maturare quest’ esperienza, e spero di poterla continuare in futuro dal punto di vista professionale.
Loddo Daniele / 5B

La mia esperienza a bordo della motonave Athara è stata molto istruttiva, ho potuto mettere in pratica le teoriche apprese in classe, e’ stata un’esperienza che mi ha schiarito le idee; il merito va al personale di bordo, che e stato ospitale ed e stato in grado di farci vivere al meglio cinque giorni di navigazione; mi hanno colpito maggiormente le manovre effettuate in porto con molta precisione, e quanto sia indispensabile la collaborazione tra i membri dell’equipaggio ,perchè in mare “tutti hanno bisogno di una mano”, Ringrazio la compagnia italiana di navigazione per questa esperienza.
Iacono Lorenzo / 5B

La mia esperienza sulla nave Athara è stata bella,durante la navigazione mi sono trovato bene, il vitto era di mio gradimento e quando eravamo fermi in porto passavo il tempo a terra visitando Cagliari e Civitavecchia. Per ci ho che riguarda l’ equipaggio mi sono trovato bene con pochi ma con la maggior parte non ho nemmeno parlato perché qualcuno non sembrava molto contento di avere a bordo degli stagisti da seguire didatticamente.
Murru Antonio / 5B

La sensazione provata a bordo della nave Bithia è stata molto positiva e istruttiva,ci ha permesso di mettere in pratica tutto quello che abbiamo appreso negli ultimi anni di studio. Grazie proprio a questa esperienza, siamo riusciti a vedere come ci si comporta a bordo durante le manovre . A bordo tutto il personale è stato gentilissimo, soprattutto il comandante che ci ha consentito di assistere a tutte le manovre che si effettuavano nel porto e durante la navigazione, spiegandoci il funzionamento di molti apparecchi presenti in plancia. Siamo riusciti a vedere il funzionamento dei mezzi di salvataggio.
La settimana trascorsa a bordo è stata veramente fantastica , il cibo era ottimo e il personale ci ha aiutato ad ambientarci benissimo, facendoci capire come la vita a bordo. Un esperienza che ci è servita veramente tanto.
Un grazie particolare alla compagnia della Tirrenia che ci ha consentito di realizzare questa meravigliosa esperienza a bordo.
Stefano Marongiu / 5B.
#17 Stage 10\11 marzo 2012 progetto ForMare
Partecipanti:
Atzei Arianna, Buschettu Tamara, Casu Alice, El Sayed Clarissa, Lattuca Vanessa, Maccioni Veronica, Porcedda Isa, Pisanu Manuel, Sanna Gabriele.

Il nostro gruppo è stato il secondo dell’istituto, ma il primo per quanto riguarda l’indirizzo ITER.
Durante questo stage abbiamo svolto varie attività, tra le quali operazioni di check-in, annunci e organizzazione e assegnazione delle cabine.
Le operazioni in questione, però, essendo il primo gruppo e non trovando un tutor di bordo che seguisse le nostre attività, sono state svolte in maniera teorica, ad eccezione di rare occasioni.
Nonostante ciò tutto l’equipaggio è stato molto disponibile e gentile con noi.
In più essendoci nel nostro gruppo due studenti di costruzioni navali, abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati da un professore del loro indirizzo che, grazie alla collaborazione dell’equipaggio della Tirrenia, ci ha guidati in un tour della nave spiegandoci la funzione degli elementi di essa, anche per mezzo di fotografie là dove non c’era permesso l’accesso.
Inoltre per noi è stato molto entusiasmante avere avuto la possibilità di visitare la plancia di comando e di assistere alle manovre di entrata in porto e di ormeggio alla banchina.
È stata un’esperienza che ha contribuito ad arricchire le nostre conoscenze, ma che potrebbe migliorare cercando di mettere in pratica le attività che per noi sono state solamente teoriche.